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  • 24/09/2021 - Anche Spagna e Francia cercano di mitigare l’aumento dei costi dell’energia elettrica e gas

01/09/2021 - Sulla liberalizzazione del mercato elettrico il CAEM (che conta oggi 8mila consorziati) mette a servizio la sua esperienza sia per le imprese che per le utenze domestiche

Nuova tappa verso la definitiva liberalizzazione del mercato elettrico. Dal primo luglio 2021 tutte le piccole imprese e le microimprese, queste ultime con potenza superiore a 15kW, per la fornitura di energia elettrica sono passate automaticamente nel mercato libero tramite il servizio definito a Tutele Graduali che, nel caso del Veneto, è stato affidato alla società lombarda A2A energia. Non saranno quindi più fornite dalla società Servizio Elettrico Nazionale. Il prossimo passaggio sarà a gennaio 2023 quando saranno le imprese con potenza contrattualmente impegnata fino a 15 kW, a passare in automatico con il fornitore che vincerà l’asta territoriale che verrà avviata presumibilmente nel 2022. 
La stessa cosa avverrà anche per le forniture domestiche. In questo caso, chi non avesse ancora scelto un fornitore, di energia a anche del gas, con il primo gennaio 2023 avrà in automatico quello che vincerà l’asta per quelle utenze.
“Siamo fronte ad un cambiamento epocale che troverà molti impreparati, per questo è bene informarsi se non convenga scegliere già un fornitore nel libero mercato senza attendere il risultato delle aste – commenta Gianluca Cavion presidente di Confartigianato Imprese Vicenza-. Il CAEM, Consorzio Acquisti Energia & Multiutility promosso da Confartigianato Vicenza, negozia da anni le tariffe elettriche per conto delle imprese consorziate che oggi sono circa 8.000, ed è in grado di offrire uno sconto importante per l’elettricità e il gas utilizzato nelle abitazioni. Anche nel caso delle forniture domestiche abbiamo ottenuto risultati rilevanti, visto che sono più di 40.000 in tutta Italia, i contratti gas ed energia elettrica attivati grazie alla proposta che abbiamo strutturato con AIM Energy, soggetto che ha saputo bene interpretare le esigenze di risparmio delle nostre famiglie. Nel solo vicentino sono circa 10.000 i contratti attivati con le due tipologie di fornitura.

L’invito quindi è di non attendere il 31 dicembre 2022, ma di mettersi in contatto con i nostri collaboratori dell’area energia o con uno qualsiasi dei nostri uffici territoriali per conoscere le nostre proposte di fornitura”. “Peraltro – continua Cavion- il vantaggio sarà anche quello di avere sempre un riferimento presente nel territorio e non contatti con numeri telefonici verdi di cortesia. Anche questo è un valore aggiunto che Confartigianato Vicenza vuole mantenere e rafforzare”.