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03/10/2023 - I CONSORZI ENERGIA ALLA SFIDA DELLE TRANSIZIONE GREEN: CONSUMARE MEGLIO PER SPENDERE MENO

I Consorzi energia di Confartigianato – Caem, CenPi, Multienergia – si sono riuniti dal 27 al 29 settembre a Cagliari per l’annuale convention formativa dal titolo ‘Energies and Transition School’ che fa il punto sulle strategie per sostenere artigiani e piccole imprese nel risparmio sui costi di elettricità e gas, anche puntando su efficienza e sostenibilità ambientale. Nel corso dell’evento sono intervenuti il Presidente di Confartigianato Imprese Marco Granelli, la Presidente di Confartigianato Sardegna Maria Amelia Lai, il Presidente del Consorzio Caem, Gianluca Cavion, il Presidente del Consorzio Cenpi, Daniele Riva, il Presidente del Consorzio Multienergia, Andrea Berri. Con loro si sono confrontati numerosi esperti, esponenti del mondo accademico, del settore energia e della transizione green. I tre Consorzi, attivi da 20 anni e operativi in tutta Italia, nel 2022 hanno favorito l’acquisto di elettricità e gas al miglior prezzo sul mercato per 49.627 ‘clienti, tra imprese e persone fisiche, distribuiti in 88mila punti di fornitura (erano 49mila nel 2017). Il totale dei consumi di energia elettrica ‘gestiti’ dai Consorzi lo scorso anno ammonta a 893,7 milioni di kWh mentre per il gas metano si attesta a 69,6 milioni di metri cubi. Inoltre hanno garantito il risparmio di 222.517 tonnellate di CO2 grazie dall’acquisto di “energia rinnovabile con certificazione d’origine”. Clienti in costante crescita e consumi in evoluzione grazie ai servizi offerti dai Consorzi che, oltre all’acquisto di energia al miglior prezzo per imprenditori e famiglie, prevedono il controllo e la soluzione di problemi come il mancato rispetto dei diritti contrattuali, la correttezza della fatturazione, i tempi per il cambio di fornitore. “Ma ora – ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – bisogna cavalcare la transizione green: la sfida che attende i nostri consorzi energia per rispondere alle esigenze delle imprese è, da un lato, la lotta contro il caro-bollette e, dall’altro, l’utilizzo efficiente della risorsa energetica. All’orizzonte del nostro impegno al fianco degli imprenditori ci sono, ad esempio, le modalità di autoconsumo, sia individuale, ossia realizzato dalla singola impresa, che collettivo, e la gestione delle comunità energetiche rinnovabili per affrancarci sempre di più dalle fonti di energia tradizionali e dalle loro oscillazioni di prezzo che schiacciano la competitività delle nostre imprese”. Infatti, da una rilevazione di Confartigianato, emerge che lo scorso anno il caro-energia è costato alle piccole imprese italiane ben 23,9 miliardi di euro, con un’incidenza del 6,1% sul valore aggiunto prodotto e un maggior onere del 47,5% rispetto ai prezzi della media dell’Eurozona. Attualmente, nel nostro Paese, i prezzi al consumo di elettricità rimangono superiori del 90% rispetto a quelli del 2019, a fronte del + 42,4% registrato nei Paesi Ue. L’impatto del costo delle bollette sulle Pmi mette in evidenza anche la reazione delle aziende messa in atto con strategie diverse in cui spicca la riduzione dei margini di profitto – attuata dal 47,8% delle imprese – accompagnata dalla ricerca di nuove forme di approvvigionamento energetico green. In particolare, il 22,2% delle piccole imprese manifatturiere ha rinegoziato i contratti o cambiato il fornitore (la quota sale al 37,9% per le imprese dei servizi), il 13,2% ha puntato su maggiore efficienza energetica degli impianti e il 17,1% sul consumo di elettricità autoprodotta (percentuale che aumenta al 34,1% per le aziende dei servizi). Inoltre, il 42,5% delle imprese dei servizi ha adottato strategie per il risparmio energetico della propria attività. Insomma, l’impegno e la sfida ai quali sono chiamati i Consorzi energia di Confartigianato consistono nell’assecondare il crescente orientamento delle Pmi a consumare meglio per spendere meno.

03/10/2023 - XIX ENERGIES AND TRANSITION SCHOOL: CONFARTIGIANATO E I SUOI CONSORZI GUIDANO LE PMI VERSO LA TRANSIZIONE ENERGETICA

Consumare meglio per spendere meno: è l’obiettivo dell’impegno di Confartigianato e dei suoi Consorzi energia – Caem, CEnPI, Multienergia – per fornire ad artigiani e piccole imprese strumenti e soluzioni che consentano di risparmiare sui costi di elettricità e gas all’insegna dell’efficienza e della sostenibilità ambientale.
Il tema è stato al centro della 19° edizione di ‘Energies and Transition School’, l’annuale evento formativo svoltosi a Cagliari dal 27 al 29 settembre che ha fatto il punto sulle strategie per affrontare il caro-bollette e la transizione energetica.

Tre giorni di approfondimento che hanno visto oltre 180 responsabili e operatori dei consorzi energia di Confartigianato provenienti da tutta Italia confrontarsi sulle attività svolte in questi anni e sulle prossime sfide.

Ai lavori, aperti dal Presidente di Confartigianato Imprese Marco Granelli e dalla Presidente di Confartigianato Sardegna Maria Amelia Lai, sono intervenuti il Presidente del Consorzio Caem, Gialuca Cavion, il Presidente del Consorzio CEnPI, Daniele Riva, il Presidente del Consorzio Multienergia, Andrea Berri, esponenti del mondo accademico e i maggiori esperti del settore energia e della transizione green.

Al centro del confronto il caro-bollette che, secondo una rilevazione di Confartigianato, lo scorso anno è costato alle piccole imprese italiane ben 23,9 miliardi di euro, con un’incidenza del 6,1% sul valore aggiunto prodotto e un maggior onere del 47,5% rispetto ai prezzi della media dell’Eurozona. Attualmente, nel nostro Paese, i prezzi al consumo di elettricità rimangono superiori del 90% rispetto a quelli del 2019, a fronte del + 42,4% registrato nei Paesi Ue.
All’impatto del costo dell’energia, le Pmi hanno reagito con strategie diverse in cui spicca la riduzione dei margini di profitto – attuata dal 47,8% delle imprese – accompagnata dalla ricerca di nuove forme di approvvigionamento energetico green. In particolare, il 22,2% delle piccole imprese manifatturiere ha rinegoziato i contratti o cambiato il fornitore (la quota sale al 37,9% per le imprese dei servizi), il 13,2% ha puntato su maggiore efficienza energetica degli impianti e il 17,1% sul consumo di elettricità autoprodotta (percentuale che aumenta al 34,1% per le aziende dei servizi). Inoltre, il 42,5% delle imprese dei servizi ha adottato strategie per il risparmio energetico della propria attività.

 “Oggi – ha detto il Presidente Granelli – dobbiamo cavalcare la transizione green: la sfida che attende i nostri consorzi energia per rispondere alle esigenze delle imprese è, da un lato, la lotta contro il caro-bollette e, dall’altro, l’utilizzo efficiente della risorsa energetica. All’orizzonte del nostro impegno al fianco degli imprenditori ci sono, ad esempio, le modalità di autoconsumo, sia individuale, ossia realizzato dalla singola impresa, che collettivo, e la gestione delle comunità energetiche rinnovabili per affrancarci sempre di più dalle fonti di energia tradizionali e dalle loro oscillazioni di prezzo che schiacciano la competitività delle nostre imprese”.

“Da settembre 2021 a oggi- ha sottolineato la Presidente di Confartigianato Sardegna Maria Amelia Lai – le imprese sarde hanno pagato per l’energia elettrica quasi 1 miliardo di euro in più rispetto alle condizioni normali. Un impatto senza precedenti che rischia di ingigantirsi ulteriormente se non si interverrà. Il tema energia deve diventare la priorità per Governo: da tempo attendiamo, per esempio, la riforma della tassazione dell’energia che oggi tocca il 51% della bolletta e che penalizza con maggiori oneri proprio le piccole imprese che consumano meno, in barba al principio “chi inquina paga”.

I relatori intervenuti a ‘Energies and Transition School’ hanno analizzato gli scenari che riguardano il fronte dell’energia: dal ruolo dei Paesi del Golfo e i rapporti con l’Unione Europea all’uso del nucleare, dalla competizione strategica tra potenze continentali ai nuovi mercati della transizione energetica, dagli effetti della guerra e i suoi riflessi sull’andamento delle tariffe fino alle opportunità offerte dalle energie rinnovabili, i modelli delle comunità energetiche, la mobilità elettrica.

Per Luigi Di Maio, Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per la regione del Golfo “il rapporto con i Paesi del Golfo è cruciale per l’Unione Europea, pertanto dobbiamo impegnarci in diplomazia e stringere le relazioni con chi sta investendo in sviluppo”.

Secondo Davide Tabarelli, Presidente Nomisma Energia, “abbiamo il dovere di fare ricerca e trovare soluzioni sostenibili per famiglie e imprese, perché non siamo fuori dall’emergenza. L’inverno ci aspetta con i suoi picchi di richieste e le risorse accumulate non sono infinite”.

E la conferma di un finale d’anno con rincari dell’energia in vista è arrivata dal presidente dell’Autorità di Regolazione per l’Energia (Arera) Stefano Besseghini, che ha già annunciato un rialzo del 18,6 per cento per il prezzo della luce e, nei prosimi giorni, prevede un aumento, più contenuto, del 4-4,5%, del costo del gas. Besseghini ha anche ribadito l’importanza delle imprese e dei consorzi di essere attori protagonisti nelle attività di risparmio energetico e di autoconsumo.
Presente all’evento di Confartigianato anche il senatore a vita Mario Monti, che, in tema di caro prezzi, ha elogiato la politica anti inflazionistica seguita nell’ultimo anno dalla Banca centrale europea.

Marco Ricotti, professore Ordinario di Impianti Nucleari al Politecnico di Milano, ha sottolineato la necessità di riconsiderare il nucleare nel mix energetico del Paese per tre aspetti: capacità di fornire energia decarbonizzata, riduzione della dipendenza strategica da altri paesi, certezza di avere energia a costi prevedibili.

Sissi Bellomo, giornalista del Sole 24 Ore ed esperta di materie prime, ha messo in guardia sulla polarizzazione del dibattito in tema di transizione energetica diviso tra negazionisti e superambientalisti. La transizione energetica – ha detto – si deve fare in modo equo, giusto, sostenibile per l’ambiente e per le persone.

05/06/2023 - COMUNITA' ENERGETICHE: SE NE E' PARLATO ANCHE A BASSANO DEL GRAPPA

Il calendario degli incontri promossi da Confartigianato Vicenza insieme al CAEM (Consorzio di riferimento per gli acquisti di energia elettrica e gas) dedicati ad autoproduzione e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) ha toccato anche il territorio bassanese. Sono stati infatti sette gli appuntamenti, che hanno visto la partecipazione prima di sindaci e amministratori e di circa 300 presenze fra imprese e cittadini. La preoccupazione di nuovi rialzi dei costi energetici, considerato che molte delle cause del rialzo non sono state risolte (vedi guerra russo-ucraina), ha aumentando l’attenzione verso l’autoproduzione di energia elettrica con impianti solari, che permette un’indubbia riduzione della bolletta elettrica e di ammortizzare il costo dell’impianto in tempi relativamente brevi.
Un contesto in cui si inseriscono anche le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Nel Vicentino sono circa 40 le cabine primarie intorno alle quali possono nascere le Comunità. Ma, questo l’obiettivo degli incontri esperti dell’Area Energia di Confartigianato, è bene conoscere con chiarezza di che si tratta, quali risparmi possono produrre le CER, quali incentivi sono previsti, quali risultati ambientali si possono avere, ma anche gli aspetti normativi di avvio e mantenimento di una CER e i relativi costi. Vivo interesse è stato espresso in primis dalle Amministrazioni con l’intento di capire meglio il loro ruolo e coinvolgimento; da parte loro, aziende e cittadini hanno voluto informarsi sugli aspetti pratici dell’autoproduzione e sulle CER.

Confartigianato, che da due anni segue con attenzione lo sviluppo della nuova normativa sulle fonti rinnovabili, nel corso degli incontri si è posto quale punto di riferimento credibile e concreto per il territorio vicentino ed essere al fianco di imprese e famiglie che intendono avviare interventi sul rinnovabile. In particolare, proprio su tutto ciò che riguarda l’autoconsumo di energia elettrica e le Comunità Energetiche Rinnovabili. Il tema dell’energia, compresi i suoi costi, è infatti uno degli aspetti che inevitabilmente inciderà sempre più nelle scelte aziendali. Lo si è già visto con gli aumenti delle bollette dell’ultimo anno, e anche per questi motivi l’Area Energia di Confartigianato si è dotata di una nuova risorsa competente in materia.

Si ricorda inoltre che la progettualità sulle Comunità Energetiche Rinnovabili è seguita con attenzione anche dal CAEM, Consorzio di Acquisti Energia e Multiutility per l’energia elettrica e il gas, che conta già 7.500 imprese servite, oltre a famiglie e soci, una struttura che offre una serie di servizi dedicati. CAEM e Confartigianato Imprese Vicenza insieme stanno quindi affrontando insieme questo importante tema dell’autoproduzione e autoconsumo di energia elettrica
“Quello della fornitura energetica è una voce che pesa non poco nei bilanci delle nostre imprese, in particolare in alcuni settori, come abbiamo più voce ‘denunciato’ -spiega Sandro Venzo, presidente del Raggruppamento di Bassano di Confartigianato-. Quello sulle Comunità Energetiche è un nuovo tassello di un percorso che come Associazione abbiamo iniziato da tempo sul tema delle forniture energetiche. Si tratterà ora di capire come questa nuova opportunità si svilupperà, e incontri come quelli promossi anche nel nostro territorio permettono di conoscere meglio la materia e non arrivare tardi all’appuntamento con un futuro più sostenibile ed economicamente più favorevole”.

11/04/2023 - CONFARTIGIANATO INCONTRA I SINDACI E GLI AMMINISTRATORI DELL’AREA BERICA PER LE COMUNITA’ ENERGETICHE RINNOVABILI

Nella sede di Noventa Vicentina di Confartigianato Imprese si è tenuto un incontro con sindaci e amministratori dell’Area Berica per illustrare il tema dell’Autoproduzione di energia elettrica e delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

“Agli appuntamenti con sindaci e amministratori di tutta la provincia, che si sono svolti in questi giorni, seguono ora quelli, ben 35, aperti alle aziende associate e alla cittadinanza sempre con l’intendo di illustrare la progettualità di Confartigianato su autoconsumo di energia da fonti rinnovabili e Comunità Energetiche. Il tutto con il supporto del CAEM, il Consorzio di riferimento per gli acquisti di energia elettrica e gas – spiega Riccardo Barbato presidente dell’Area Berica-. Nell’ultimo anno il tema dei costi dell’energia è stato una delle voci più importanti nei bilanci di imprese e di famiglie. Indubbiamente i costi dell’energia sono stati fonte di preoccupazione, molte aziende hanno paventato il blocco dell’attività a intermittenza per limitare le spese a fronte di bollette davvero insostenibili, ma ha anche stimolato una seria riflessione sull’argomento. Da qui la progettualità di Confartigianato, forte anche di competenze interne dedicate ai diversi aspetti del tema, a sostegno di energia prodotta da fonti rinnovabili per abbattere i costi e, nello stesso tempo, imboccare la strada della sostenibilità”.

Confartigianato ha, infatti, avviato una specifica progettualità tesa a promuovere l’installazione di impianti che producono energia da fonti rinnovabili nelle imprese e la conseguente promozione di Comunità Energetiche nella provincia. Questi i temi dell’incontro, che ha suscitato vivo interesse da parte degli amministratori, in cui è stato spiegato non solo cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili, ma anche come funzioneranno, con alcuni esempi pratici, quali sono i costi per il loro mantenimento, quali e quanti incentivi possono generare con l’energia prodotta e condivisa, come gestirle, in quali territori possono essere costituite e come intende agire per la loro promozione Confartigianato Vicenza.

Tra i quesiti emersi nel corso dell’incontro, la possibilità dell’utilizzo i vecchi impianti (antecedenti al 15 dicembre 2021) nelle nuove Comunità Energetiche, possibilità che si ferma al 30% della potenza rispetto al 100% complessivo dei nuovi impianti. Resta da capire, hanno spiegato gli esperti, se poi questo 30% di potenza sia già incentivato o meno. Anche la natura del coinvolgimento delle Amministrazioni nel creare una Comunità Energetiche è stata oggetto di approfondimento soprattutto sotto l’aspetto degli incentivi considerato che bisognerà attendere il nuovo decreto ministeriale per capire meglio se, quanto e come siano previsti cambiamenti. In questo senso è stato ben chiarito, da parte degli esperti di Confartigianato, che una CER va avviata solo nel momento in cui gli incentivi compensano almeno i costi, quindi l’invito è mantenersi aggiornati sul tema e usare cautela senza farsi contagiare da facili entusiasmi. Una concretezza apprezzata dagli amministratori viste le competenze tecniche e la visione d’insieme che Confartigianato ha dimostrato durante l’incontro.

Nell’Area Berica insistono 6 cabine primarie di riferimento con realtà che ne hanno però più di una di riferimento: è il caso, ad esempio, di Sarego che ne ha 5 e Val Liona che ne ha 4. Anche questa ‘sovrapposizione’, è stato evidenziato, è un aspetto tecnico che meriterebbe un cambiamento di linea da parte del distributore in una logica del perimetro della cabina primaria che comprenda l’intero territorio comunale e non solo parte di esso.

Ad illustrare gli aspetti tecnici e pratici delle Comunità Energetiche è stato Loris Rui, direttore del CAEM, che ha ricordato anche che il calendario degli appuntamenti per imprese e cittadinanza è riportato nel sito di Confartigianato Vicenza. All’incontro erano presenti i sindaci e amministratori di: Barbarano Mossano, Nanto, Montebello Vicentino, Orgiano, Sarego, Val Liona, Agugliaro, Noventa Vicentina, Pojana Maggiore.

05/04/2023 - Autoproduzione energia e CER, Confartigianato incontra a Trissino sindaci e amministratori dell’area ovest vicentino

Proseguono gli incontri promossi da Confartigianato Imprese Vicenza, riservati a sindaci e amministratori pubblici, sul tema dell’Autoproduzione di energia elettrica e delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). La quarta ‘tappa’ del calendario si è fermata da Trissino dove, ospitati dal CFP – Scuola di Formazione Personale, gli esperti di Confartigianato hanno incontrato i sindaci dell’Area Ovest Vicentino.
“Nell’ultimo anno il tema dei costi dell’energia è entrato di prepotenza nelle agende del mondo politico ed economico visto l’andamento dei costi che hanno inciso non poco sui bilanci di imprese e di famiglie. Da qui la volontà di Confartigianato di attivare progettualità a sostegno di questi soggetti per evitare di trovarsi in futuro in situazioni analoghe ed evitare ripercussioni più pesanti, come blocco di attività o rischi chiusura”, ha spiegato Ruggero Camerra presidente dell’Area Ovest Vicentino.
Per abbattere i costi delle forniture energetiche, imboccando anche la strada della sostenibilità, Confartigianato Imprese Vicenza come detto ha avviato una specifica progettualità tesa a promuovere l’installazione di impianti che producono energia da fonti rinnovabili nelle imprese e la conseguente promozione di Comunità Energetiche nella provincia. Nel corso dell’incontro, che ha suscitato vivo interesse da parte degli amministratori, è stato spiegato non solo cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili, ma anche come funzioneranno, con alcuni esempi pratici, quali sono i costi per il loro mantenimento, quali e quanti incentivi possono generare con l’energia prodotta e condivisa, come gestirle, in quali territori possono essere costituite e come intende agire per la loro promozione Confartigianato Vicenza.

Dal canto loro gli amministratori sono intervenuti per capire meglio quale ruolo potrebbero avere i Comuni rispetto a questa progettualità, ad esempio come apportatori terzi di impianti, oltre alla necessità di capire qual è il limite della potenza espressa in kW di energia degli impianti incentivabili e se è possibile recuperare nell’ambito di una Comunità Energetica anche i vecchi impianti.
Nell’Area insistono 7 cabine primarie di riferimento ma ci sono realtà, ad esempio quello di Montecchio Maggiore che ne ha quattro di riferimento, hanno spiegato gli esperiti di Confartigianato, e questo è un aspetto tecnico che meriterebbe un cambiamento di linea da parte del distributore in una logica del perimetro della cabina primaria che comprenda l’intero territorio comunale e non solo parte di esso.

Ad illustrare gli aspetti tecnici e pratici delle Comunità Energetiche sono stati Loris Rui, direttore del CAEM, che ha ricordato anche come, su questi temi, sono partiti anche gli incontri nella provincia (per un totale di 35) aperti alle aziende associate e alla cittadinanza dei comuni dove verranno tenuti, e il cui calendario è riportato nel sito di Confartigianato Vicenza. All’incontro erano presenti i sindaci e amministratori di: Recoaro Terme, Valdagno, Brogliano, Castelgomberto, Trissino, Brendola, Montorso Vicentino.