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OSSERVAZIONI AL DOC. DI CONSULTAZIONE AEEG

22/07/2013

Osservazioni al doc. di consultazione AEEG sulla ripartizione delle perdite su rete elettrica

Di seguito si riportano le osservazioni relative al documento di consultazione in oggetto. I consorzi CAEM e CENPI, rappresentanti circa 10.000 imprese, hanno ritenuto di proporre le osservazioni riportate di seguito che, se non tenute in considerazione, potrebbero avere un impatto significativo nei confronti dei consumatori finali.

NOTA INTRODUTTIVA

I consorzi energia di Confartigianato CAEM e CEnPI si sono riuniti per valutare le possibili conseguenze sui consumatori finali del documento di consultazione in oggetto. Tale documento, sebbene apparentemente interessi solo le imprese distributrici, in realtà avrebbe impatto anche sui consumatori finali, in quanto da tale consultazione potrebbero scaturire modifiche alle perdite di rete standard pagate dai clienti finali (tab.4 TIS). Attualmente le perdite medie di rete annue del sistema nazionale si stimano intorno ai 17 TWh, per un costo annuo per i consumatori di circa 1,4 miliari di euro. E' dunque un tema di grande impatto per le imprese consumatrici, che include aspetti tecnici complessi che difficilmente possono essere percepiti dal singolo consumatore. Di seguito vengono riportati gli spunti emersi.

CONSIDERAZIONI GENERALI

Si condividono gli obiettivi generali del documento, in particolare lo sforzo di conoscere in modo più dettagliato l'entità delle perdite di rete, al fine di incentivare l'aumento generale dell'efficienza del sistema elettrico con la conseguente riduzione delle perdite e dei conseguenti oneri , a beneficio dei consumatori finali. Si ritiene tuttavia, come specificato in risposta al Quesito 6, che non debba essere riconosciuta ai distributori alcuna remunerazione per le c.d. "perdite commerciali", in quanto: 1) le perdite commerciali sono in parte dovute ad errori di fatturazione dei distributori stessi, errori che non possono essere ribaltati come costi ai consumatori finali; 2) le perdite commerciali per prelievi fraudolenti fanno parte del rischio di impresa che è in capo ai distributori, e si ritiene che gli stessi abbiano gli strumenti per individuare i tratti di rete soggetti a tali perdite.

RISPOSTE AGLI SPECIFICI QUESITI

Q1: Si condivide la proposta di revisione del meccanismo di perequazione delle perdite di rete, al fine di non penalizzare le imprese che per ragioni orografiche, di concentrazione, o altre, risultano più svantaggiate. Tuttavia dal punto di vista metodologico appare dubbia l'opportunità di lasciare in capo alle imprese distributrici stesse l'opportunità di fornire profili standard per i calcoli di load flow, così come indicato al punto 3.3c del Documento. Questo infatti potrebbe generare una stima non corretta delle perdite di rete, stima che potrebbe essere utilizzata in futuro dall'Autorità per una revisione non adeguata della tab. 4 del TIS. Q4: si condivide l'approccio alternativo della misura Q5: si ritiene opportuno che i Distributori comunichino tempestivamente le eventuali modifiche apportate alla rete. Q6: L'introduzione del fattore PSC non è ritenuto equo in quanto si ritiene che le perdite commerciali non debbano essere poste a carico dei consumatori. Infatti tali perdite sono dovute a: • errori di fatturazione, e/o errata programmazione dei misuratori da parte dei distributori: gli eventuali costi delle inefficienze ed errori dei distributori non possono essere pagati dai consumatori finali;

  • errori di fatturazione, e/o errata programmazione dei misuratori da parte dei distributori: gli eventuali costi delle inefficienze ed errori dei distributori non possono essere pagati dai consumatori finali;
  • prelievi fraudolenti: si ritiene che i distributori abbiano tutti gli strumenti per monitorare eventuali prelievi fraudolenti incrociando opportunamente i dati di misura di cui dispongono (immissione/prelievo), anche attraverso l'ottimizzazione dei sistemi di controllo.

Si ritiene pertanto che le c.d. "perdite commerciali" debbano essere completamente eliminate dalle bollette dei clienti finali. Nell'auspicare la presa in considerazione delle osservazioni proposte, si coglie l'occasione per porgere cordiali saluti.

IL PRESIDENTE CAEM

Matteo Segafredo

IL PRESIDENTE CENPI

Eugenio Massetti

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