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24/09/2021 - Anche Spagna e Francia cercano di mitigare l’aumento dei costi dell’energia elettrica e gas

Il vice presidente della Commissione UE, Frans Timmermans, è intervenuto nel dibatto sull’aumento dei costi dell’energia sostenendo che “il mercato dell’energia non può essere cambiato dall’oggi al domani”. L’intervento arriva dopo che in Spagna sono state approvate un serie di misure di forte impatto contro il caro energia, fra queste una tassa sui “profitti eccessivi” dei produttori di energia e l’obbligo di mettere all’asta una parte dell’energia generata. Inoltre Timmermans nel precisare che l’aumento dei costi energetici non dipende dai prezzi della CO₂ “come sostiene il governo spagnolo” ma da quelli del gas. Inoltre ha affermato che “un conto è che il Governo spagnolo prenda provvedimenti per mitigare le attuali fluttuazioni del mercato, e ci sono strumenti che rientrano nella normativa comunitaria, un altro è ridisegnare il mercato dell’energia di cui si puo' discutere senza però rinunciare improvvisamente ai principi di mercato, anche perché in base alle stime della Commissione Europea, condivise anche da Madrid, i prezzi scenderanno dal prossimo anno”. Nel frattempo i titoli delle utility spagnole continuano a scendere perdendo valore.

Il caro energia tocca anche la Francia, come tutti i Paesi europei. Il governo francese ha approvato un contributo straordinario di 100 € riservato alle circa 6 milioni di famiglie con basso reddito che verrà riconosciuto nel mese di dicembre.